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Prospettive future

Ayurveda


PROSPETTIVE FUTURE


La maggior parte dei testi ayurvedici sono in Sanscrito. Nonostante gli sforzi per tradurli nei linguaggi dei paesi vicini durante il periodo medievale, non è ancora stato fatto alcun sforzo effettivo per tradurli in Inglese, o in qualche altro linguaggio Europeo o Asiatico. Perciò scienziati di tutto il mondo (e perfino in India) sono tenuti all’oscuro dei meriti e delle usanze terapeutiche di questa Scienza della Salute, nonostante i suoi meritevoli servizi resi alla società; così questo ricco tesoro di conoscenza della salute giace ancora inesplorato.

Durante gli ultimi decenni la scienza medica ha effettuato considerevoli progressi in molti campi; l’area della specializzazione e della tendenza a vedere l’uomo come un conglomerato chimico-fisico di molte parti separate sta lasciando il posto ad un nuovo genere di concezione: la nuova scuola di pensiero è diretta verso il concetto di uomo come un tutto intero, con i suoi aspetti fisici, emozionali e spirituali uniti in modo inseparabile, a formare un essere vivente.

Si riconosce sempre più il luogo dove l’uomo si colloca come una parte organica dell’universo biologico e cosmico, soggetto a tutte le immutabili e irrevocabili leggi della natura. In questo contesto è diventata sempre più evidente l’importanza del ruolo che svolge la nutrizione, in medicina preventiva e curativa. Anche se stanno avendo luogo dei profondi cambiamenti nel pensiero medico, l’approccio farmacologico convenzionale non è oggi capace di risolvere l’aumento catastrofico di malattie come l’AIDS, il cancro, i disturbi cardiovascolari, il diabete, l’asma, l’artrite ed altri. Si pensa che molte di queste malattie siano “incurabili” e vengono prescritte solo alcune terapie palliative per prolungare uno stato di vita doloroso. La morte è la verità eterna e nessuno può sfuggirle. Ma da vecchio l’uomo diventa inefficiente a causa di queste malattie che lo rendono invalido; l’uomo da vecchio deve essere una benedizione per la società, con la sua ricca esperienza di vita; invece diventa un peso per la sua famiglia e per la società.

Fatto sta che i professionisti dell’Ayurveda, per queste ostinate ed altrimenti incurabili malattie, hanno cure efficaci e precetti ayurvedici che promuovono la salute positiva e prevengono le malattie. Sfortunatamente, per ignoranza o forse di proposito, questi professionisti sono derisi come ciarlatani; queste cure sono sistematicamente boicottate attraverso i media audio-visivi. La gente viene portata a credere che l’uso costante di antibiotici, antidolorifici, tranquillanti e steroidi, che danno temporaneo sollievo dal dolore ed il cui uso continuato li rende gradualmente inefficaci, siano l’unica soluzione. Di fatto, seri effetti tossici collaterali derivano dall’uso prolungato di questi farmaci convenzionali; la netta conseguenza di questa criminosa negligenza verso i pazienti ha prodotto in tutto il mondo migliaia i uomini, donne e  bambini incapaci e improduttivi.

L’altra parte della storia è che in diverse parti del mondo, particolarmente nelle culle delle antiche civiltà, esistono antichi rimedi che sono stati usati per migliaia di anni, nel trattamento delle cosiddette malattie ostinate o incurabili. Questi farmaci naturali non sono usati solo empiricamente; i professionisti tradizionali illuminati di India, Cina, Nepal, Sri Lanka, Bhutan, Myanmar, Pakistan e Mauritius forniscono anche la giustificazione logica che sta dietro all’uso di questi prodotti naturali nel trattamento di tali malattie. L’Ayurveda che prevale in India e nei paesi vicini è un ricettacolo di farmaci ben sperimentati, alcuni dei quali sono stati scientificamente provati, in condizioni controllate, su animali e persone e si sono dimostrati efficaci. Forse in un prevedibile futuro l’Occidente imparerà dalla saggezza dell’Oriente.


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